Medjugorje

Dove si trova, cosa vedere

È il 24 giugno del 1981 quando la Madonna appare per la prima volta a 6 giovani di Medjugorje, piccolo e sperduto villaggio rurale della Jugoslavia comunista. Da allora le Apparizioni non si sono mai interrotte, portando nel mondo messaggi di pace, preghiera e conversione.

Milioni di persone sono arrivate e continuano ad arrivare in questo luogo mariano attratte dai fenomeni che vi accadono e dalla particolare atmosfera che si respira.

Luoghi sacri, guarigioni, conversioni, profondi cambiamenti spirituali, piccoli e grandi gesti di solidarietà e misericordia: questa è la Medjugorje dei fedeli e dei pellegrini, e sono molte le attrattive che arricchiscono il percorso spirituale di ogni visitatore.

Dove si trova Medjugorje

Medjugorje è una piccola località del comune di Čitluk, nella parte meridionale della Bosnia ed Erzegovina.

Il paese si trova a poche decine di chilometri dal mare Adriatico e a circa 25 km da Mostar, il capoluogo dell’Erzegovina, a un’altitudine di circa 200 metri sopra il livello del mare. Il nome Međugorje significa “fra i monti” e infatti il paese è situato alla base di due colline, Križevac e Podbrdo (detto anche Collina delle Apparizioni).
Il clima è tipicamente mediterraneo caratterizzato da estati piuttosto calde e secche e inverni freddi e umidi.

Medjugorje conta circa 4000 abitanti, prevalentemente di etnia croata e di religione cattolica.

La parrocchia di Međugorje ha competenza anche per i villaggi di Bijakovići, Vionica, Miletina e Šurmanci. Il suo santo patrono è san Giacomo, che dà il nome alla famosa chiesa del paese.

Cosa vedere a Medjugorje

Podbrdo, la Collina delle Apparizioni

È il luogo dove sono avvenute le prime apparizioni della Madonna, una collina brulla e sassosa che sovrasta Bijakovici, la zona di Medjugorje dove abitavano allora i piccoli veggenti. Nei primi anni la sommità della collina era raggiungibile attraverso un sentiero stretto e quasi impraticabile, percorso solo da pastori e pecore, ma grazie ai milioni di pellegrini che lo hanno frequentato oggi è largo e privo di ostacoli.

Mentre salgono la collina, alcuni anche a piedi scalzi in segno di sacrificio e devozione, i pellegrini recitano il Santo Rosario e ne meditano i misteri. Per agevolare questa contemplazione, durante gli anni il sentiero del Podbro è stato arricchito di 15 tavole di bronzo eseguite dallo scultore italiano Carmelo Puzzolo raffiguranti i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi.  La collina è raggiungibile dal centro di Medjugorje in circa 15-20 minuti a piedi, mentre la salita impiega circa mezz’ora. Non è difficile o particolarmente faticosa ma il terreno è pietroso e scosceso: consigliamo scarpe adatte e passo fermo.

La Croce Blu

Ai piedi del Podbrdo è stata collocata una semplice croce blu proprio nel luogo in cui durante il primo periodo delle Apparizioni la Vergine Maria si mostrava ai veggenti per proteggerli dalla polizia che li inseguiva e si appostava sulla cima della collina. La Croce Blu si trova a circa 30 metri dalla strada del paese ed è facilmente raggiungibile con una piccola salita alla portata di tutti i pellegrini, anche anziani e malati. Chi non riesce a fare la salita si ferma a pregare qui, uno dei luoghi simbolo di Medjugorje.

Krizevac, il Monte della Croce

Il Krizevac è il monte più alto di Medjugorje (520 m sul livello del mare) sul quale, il 15 marzo 1934, a ricordo dei 1900 anni della morte di Gesù, i parrocchiani costruirono una croce di cemento armato alta 8.5 m e vi hanno inciso le parole: “A Gesù Cristo Redentore dell’umanità in segno di fede, amore e speranza, ed in memoria del 1900esimo anniversario della Passione di Cristo”.

All’incrocio delle braccia della croce sono state inserite delle reliquie della Croce di Gesù, ricevute per quest’occasione da Roma. Il materiale necessario per la costruzione della croce venne portato a spalla da centinaia di parrocchiani, uomini, donne e bambini, con grande fatica, lungo un sentiero tortuoso e impervio. Ogni anno vi si celebra la festa dell’Esaltazione della Croce la prima domenica dopo l’8 settembre, festa della Natività della Vergine Maria.  Per arrivare ai piedi della Croce si deve percorrere un sentiero sassoso piuttosto ripido, impervio e difficoltoso, lungo il quale sono state posizionate 14 semplici croci in legno. Nel 1987 accanto a queste croci furono collocati anche dei rilievi in bronzo rappresentanti la Via Crucis realizzati dallo scultore italiano Carmelo Puzzolo.  All’inizio delle Apparizioni su questo monte si videro fenomeni e segni inspiegabili.

Chiesa di San Giacomo

È la chiesa parrocchiale di Medjugorje, anche se negli ultimi decenni viene anche chiamata “Santuario Regina della Pace”. Questo è il centro ed il focolare della vita di preghiera di pellegrini e parrocchiani.

La prima Chiesa fu costruita nel 1897. Era grande per l’epoca, ma costruita su un terreno instabile e fin dalla fine della prima guerra mondiale viene presa in considerazione l’eventualità di costruire una nuova chiesa. I lavori sono durati dal 1934 al 19 gennaio 1969. Dal 1981, con l’arrivo di un sempre maggior numero di pellegrini, sono sorte nuove necessità che hanno portato a successive  ristrutturazioni e alla costruzione dell’altare esterno e dell’area che lo circonda, spazi che vengono utilizzati per i raduni estivi e per le grandi feste che richiamano a Medjugorje decine di migliaia di pellegrini. L’area attorno alla chiesa è il luogo della celebrazione dell’eucarestia e della vita sacrale. Qui nel 1991 venne costruita una piccola cappella per l’adorazione del Santissimo, venti confessionali, e degli spazi per lezioni e colloqui spirituali. Sono stati costruiti anche due padiglioni per celebrazioni speciali ma ancora forte è il bisogno di nuovi locali da adibire ad usi sacri. Sul piazzale antistante la Chiesa si erge una statua in marmo della Regina della Pace realizzata dallo scultore italiano Dino Felici.

Statua del Cristo Risorto

Dietro la Chiesa di Medjugorje, sul sentiero che conduce al cimitero, dal 1998 si trova la grande scultura bronzea del Cristo Risorto, opera dell’artista sloveno Andrej Ajdic. Cristo è raffigurato mentre è sollevato e si sorregge da solo, mentre nella croce a terra si può vedere l’impronta del corpo: questo simboleggia allo stesso tempo Gesù sulla croce, che è rimasto sulla terra, e il Risorto, poiché si regge senza croce.  A partire dal 2001 dal ginocchio destro della scultura stilla quasi incessantemente un liquido trasparente simile a una lacrima, che non evapora e non gela anche nelle situazioni climatiche più estreme. Non si sa cosa sia questo liquido composto al 99% di acqua con tracce di rame, ferro, calcio, magnesio, potassio, sodio, zolfo e zinco: si potrebbe pensare a una condensa che si forma all’interno della statua cava ma la condensa non può generare circa un litro di acqua al giorno, circa 33 volte in più rispetto al normale. Ad ogni ora del giorno e della notte, file di pellegrini muniti di fazzolettini tergono le piccole gocce dal ginocchio dell’imponente statua per portarle ai loro malati.

Via Domini

Il viale alberato che dalla chiesa di San Giacomo arriva al Cristo Risorto è stato chiamato Via Domini perchè  è arricchito dai colorati mosaici che raffigurano i Misteri Luminosi del Santo Rosario, realizzati dell’artista italiano Arrigo Paz.

A Medjugorje inoltre sono visitabili numerose comunità in cui ci si reca per celebrare la Santa Messa, raccogliersi in preghiera e ascoltare testimonianze di Fede:

  • Comunità Cenacolo, fondata da Suor Elvira per offrire aiuto ai ragazzi tossicodipendenti;
  • Villaggio della Madre, accoglie i bambini orfani o abbandonati;
  • Comunità dei Figli del Divino Amore, offre assistenza ai sofferenti e si occupa dell’animazione liturgica della parrocchia attraverso il canto e la musica.
  • Centro della Famiglia ferita, fondata da suor Kornelia Kordic subito dopo la guerra dei Balcani, continua a dare accoglienza a orfani e anziani soli

e altre ancora…

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